Lettera aperta del collega e socio dottor Guglielmo Trovato

Riceviamo e pubblichiamo con il suo espresso consenso questa lettera perché tutti sappiano.

 

 

 

 

                    

 

 

 

Ragusa li 01 Marzo 2015

 

Cari colleghi dell’AIMPAF

La presente per portarvi a conoscenza di una vicenda che ha dell’incredibile e che, al di là del fatto che colpisce direttamente la mia persona e la mia immagine di professionista, fornisce il metro della considerazione che ha l’INPS per i suoi medici convenzionati costituendo, se lasciato passare, un precedente pericolosissimo per tutti i professionisti che a vario titolo hanno rapporti di lavoro con questo ente che a parole dovrebbe rappresentare e difendere la legalità: SONO STATO SOSPESO CAUTELATIVAMENTE dall’incarico di Medico convenzionato con la sede di Ragusa DALLA DIREZIONE REGIONALE INPS PER FATTI A CUI SONO TOTALMENTE ESTRANEO!

Vi riassumo brevemente i fatti. Da aprile 2010 ricopro l’incarico di medico esterno presso l’INPS: con l’istituzione della figura del medico esterno l’INPS è riuscita a tamponare l’enorme aumento della mole di lavoro derivata dall’assorbimento dell’invalidità civile e dalla cronica carenza di medici dipendenti determinata dai numerosi pensionamenti e dall’assenza da anni dei concorsi. COM E’ QUINDI A VOI BEN NOTO L’ATTIVITA’ DEI MEDICI ESTERNI E’IN TUTTO E PER TUTTO SOVRAPPONIBILE A QUELLA DEI MEDICI DIPENDENTI: visite previdenziali ed assistenziali, verifica degli assenti a visita, partecipazione alle commissioni ASL, attività per il contenzioso ecc.

Da aprile 2010 a maggio 2013 il mio contratto è stato prorogato senza alcuna interruzione e solo a giugno 2013 l’INPS ha fatto un nuovo bando che conteneva una clausola mai vista prima nei rapporti libero professionali o presunti tali: in caso di collocazioni in posizione utile in graduatoria i medici esterni non avrebbero potuto fare servizio nella sede dove avevano fatto servizio precedentemente!. E pertanto son dovuto “emigrare” a Noto dove ho svolto servizio sino a settembre 2014. A seguito di un ulteriore bando c’è stata un’altra graduatoria ed ho ricominciato, dal 1 ottobre 2014, a fare servizio di nuovo presso il CML di Ragusa.

Sottolineo che nei cinque anni in cui ho prestato la mia opera in favore dell’Istituto, nessuna lamentela è mai pervenuta al Coordinamento Generale Medico Legale, né da parte di cittadini né da parte di funzionari dell’Istituto, e che mai mi sono state loro notificate contestazioni di alcuna natura!

Senonché in data 13 febbraio alle ore 9,00 il direttore della sede di Ragusa mi convoca nel suo ufficio, unitamente ad altri due colleghi medici convenzionati, Pulvirenti ed Agnello, e mi notifica una lettera di sospensione in via cautelativa a firma della Sig.a Maria Sciarrino, Direttrice regionale INPS, che non riporta una parola di MOTIVAZIONI! Solo per vie ufficiose sono venuto a sapere che io e gli altri due colleghi, anch’essi estranei alla vicenda, siamo stati sospesi perché qualcuno ha pensato che eravamo coinvolti in una vicenda di cosiddetti falsi invalidi su cui sta indagando la Procura di Ragusa.

Nel 2010 infatti la Guardia di Finanza, su input della ex Procura di Modica, aveva avviato un’inchiesta sulle commissioni ASP e INPS di Ragusa: a seguito di queste indagini, di accertamenti ed intercettazioni la procura nei mesi scorsi ha notificato agli indagati la chiusura delle indagini e chiesto il rinvio a giudizio per numerosi medici ed invalidi.

Come e’ facilmente verificabile io non risulto tra i nomi degli indagati, ed IN TUTTA LA VICENDA NON C’ENTRO NIENTE!! Non vengo citato, sussurrato e neppure sospettato anche per il semplice fatto che all’epoca non facevo parte ne’ dell’INPS ne’ delle commissioni ASP!!

Sembra che il provvedimento dell’INPS sia nato da una interrogazione parlamentare del 10 febbraio scorso rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministro dell’Interno, al Ministro della Giustizia, al Ministro della Salute dal gruppo 5 Stelle (LOREFICE, SILVIA GIORDANO, MANTERO, DI VITA, DALL’OSSO, BARONI, D’UVA, NUTI e CANCELLERI), dopo che la trasmissione televisiva Presadiretta su Rai 3 ha mandato in onda il primo febbraio 2015 un servizio riguardante la vicenda dei presunti falsi invalidi cui sopra accennavo: l’interrogazione, dopo aver tracciato per grandi linee la vicenda, COSI’ CONCLUDEVA “…… se non ritengano doveroso e urgente promuovere una campagna di etica professionale presso le sedi dell’Inps e presso le ASP, con incentivi per il personale virtuoso e con la previsione di sanzioni per quelli scorretti!”

L’INPS in ossequio al comportamento premiante che veniva auspicato nell’interrogazione, in data 13 Febbraio 2015 l’INPS ha comunicato LA SOSPENSIONE CAUTELATIVA ai medici esterni che erano solo “colpevoli” di aver fatto servizio al CML di Ragusa nel periodo dell’inchiesta ma CHE comunque A NESSUN TITOLO RISULTANO COINVOLTI O CITATI nell’inchiesta.

NESSUN PROVVEDIMENTO SIMILE, SOSPENSIONE O TRASFERIMENTO D’UFFICIO, E’ STATO ASSUNTO INVECE NEI CONFRONTI DI TUTTI QUELLI, DIPENDENTI E NON, CHE RISULTANO REALMENTE COINVOLTI NELL’INCHIESTA: RESPONSABILE E CONVENZIONATI.

La parte piu’ dolorosa della vicenda eì comunque la violenza operata nei confronti della  propria dignità ed immagine ed accostato nel pubblico sentire ad una vicenda a cui sono totalmente estraneo: credo che l’ente dovrà mettere in conto il logico e pesantissimo aggravio economico che derivante dalla richiesta di risarcimento per i danni subiti e subendi.

Non par fuori luogo segnalare i devastanti  effetti che il provvedimento di sospensione mio e degli altri due colleghi incolpevoli avrà nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, peraltro in una sede come Ragusa carente di personale e per la quale l’ente ha a disposizione UN SOLO MEDICO DIPENDENTE di secondo livello e nessuno di primo livello, la cui attività si basa unicamente sulle prestazioni dei professionisti esterni.

Quale iscritto all’AIMPAF vi chiedo di dare a questa mia la massima diffusione possibile, affinche’ tutti sappiano di cosa e’ capace un ente che non ha alcun rispetto ne’ della persona ne’ della legalita’, ed affinche’ lo stesso procedimento illegittimo, illegale, pretestuoso e privo di ogni fondamento giuridico non divenga sistema nei confronti dei professionisti che prestano la loro professionalita’ per un ente che non li merita

 

Cordiali saluti

                                                                                                                                                 Dr. G. Trovato

Specialista in Medicina del Lavoro