Al di sopra delle nuvole, dove il cielo è blu

La lunga marcia verso il polo unico si avvia verso le fasi conclusive.

L’emendamento 13.500 con il subemendamento 13.500/9 andrà in votazione in Commissione Affari Costituzionali martedì 24 marzo al termine di una lunga gestazione, che ha visto in prima linea il relatore Giorgio Pagliari.

Il senatore Pagliari ha saputo tenere la barra dritta nonostante gli intoppi, giungendo alla fine ad una sintesi che consente a tutti noi di guardare ottimisticamente al futuro.

Nonostante una minoranza di Cassandre che  sta cercando di seminare il panico, distorcendo il quadro degli eventi o per incapacità di una corretta lettura  o per voluta malizia, la realtà è più forte: allo stato attuale la medicina fiscale ha un futuro.

Con questo emendamento si pongono le basi per poter attuare il nuovo servizio di medicina fiscale in capo all’INPS, con risorse rinnovate, con un orizzonte allargato esteso al mondo del lavoro nella sua interezza e con un sicuro risparmio di spesa.

In questa cornice  viene ribadita la priorità ai medici di lista INPS per lo svolgimento delle visite fiscali anche del settore pubblico, aprendo contestualmente le porte agli altri colleghi che stanno attualmente svolgendo la stessa attività: è questa la lettura che l’AIMPAF dà di quelle 5 parole così contestate (“in sede di prima applicazione”).

Storicamente l’AIMPAF nasce dall’impegno di chi si è speso da tempo, e non senza successo, per dare alla medicina fiscale un nuovo orizzonte.

Nella speranza che l’iter di approvazione dell’emendamento si concluda positivamente, l’AIMPAF auspica che tutte le componenti sindacali mantengano alta la guardia in tutte le fasi che seguiranno,  fino alla nascita del nuovo servizio.

L’inverno del nostro scontento forse è giunto alla fine:

Forse questa non è la fine, non è nemmeno il principio della fine, ma sicuramente è la fine del principio. (Winston Churchill, 1943, l’indomani della vittoria inglese ad El Alamein)

 

 

Il CD AIMPAF