LA DICHIARAZIONE INTEGRALE NIDIL CGIL

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La proposta unitaria presentata da tutte le OOSS conferma, nel rispetto dell’articolo 5, legge 20 maggio 1970, n.300, la terzieta’ della figura professionale del medico iscritto nelle liste speciali.

Infatti, come si evince facilmente dalla lettura della proposta in argomento, viene confermata tutta la normativa vigente che delinea detta figura, in quanto il riconoscimento a tempo indeterminato dell’ACN che regolamenta i rapporti dei medici specialisti ambulatoriali interni, avviene tramite l’emanazione del decreto interministeriale successivo al dlvo e non con atto unilaterale dell’INPS.

L’ACN viene riconosciuto per lo svolgimento dell’attivita’ di medico fiscale, lasciando volontariamento al sanitario se integrare, o meno, tale attivita’ con quelle ambulatoriali, fino eventualmente alla concorrenza dell’orario contrattualmente previsto (38/h settimanali).

Tale proposta, non prevede ne’ presuppone, come erroneamente e insistentemente diffuso da alcune fonti, la emanazione di qualsiasi bando da parte dell’INPS per il reclutamento dei medici fiscali cui avvalersi come medici “polivalenti”, con un rapporto limitato nel tempo e probabilmente regolamentato dall’articolo 7, comma 6, dlvo 165/2001.

La proposta unitaria tende proprio a contrastare questa eventuale decisione che dovesse prendere l’Istituto.

Nello stesso tempo va ricordato che attualmente i medici di Sede, che intrattengono con INPS un contratto di lavoro subordinato, quindi non autonomo convenzionato  come e’ il sumai, possono effettuare le vmcd e ambulatoriali ai sensi del DM 12 ottobre 2000 e, tra i compiti istituzionali, sono previste le  visite ai lavoratori risultati assenti e/o che dissentono dalla prognosi assegnata dal medico fiscale.

Mauro Cavoli – Nidil CGIL