L’ AIMPAF incontra presso l’INPS il dottor Gersevich

 

Una delegazione dell’Aimpaf ha incontrato oggi il  dott Ghersevich, responsabile del settore Medici esterni.  Ecco il resoconto della collega Federica Ferraroni:

“Dal punto di vista generale riscontriamo una grande disponibilità al dialogo e all’incontro con tutti i dirigenti INPS che abbiamo incontrato.

Ci sembra di poter segnalare un’aria nuova all’interno dell’ente e un evidente cambio di atteggiamento rispetto alla gestione della precedente dirigenza.

Il dottor Gersevich anche oggi è stato estremamente gentile e disponibile.

Come premessa, egli ha escluso che ci possa essere commistione tra le due figure professionali (Medico Fiscale e Medico che svolge attività di sede) tanto che questa differenziazione dei ruoli e’ presente anche a livello dirigenziale-amministrativo: lui si occupa dei medici esterni, il dottor Sabatini dei fiscali.

A proposito del nuovo contratto dei Medici esterni il dottor Gersevich ha ribadito che l’INPS non vuole arrivare impreparato alla scadenza del contratto (come accaduto negli anni precedenti), perciò sono già iniziate le consultazioni tra il dottor Gersevich, il DG dottor Cioffi e il professor Piccioni.

Il problema principale è il budget: è stata confermata la stessa cifra dell’anno scorso, ma si pensa di  riuscire a “trovare” qualcos’altro da manovre di bilancio. Questo garantirebbe la conferma dello stesso numero di medici anche nel 2016. A questo punto abbiamo chiesto che si torni ai livelli di compenso precedenti al 2014, ma ovviamente su questo punto il dottor Gersevich non ha potuto fare promesse.

Siamo poi entrati nei dettagli esponendo le richieste che avevamo  già formulato  sul forum dedicato ai medici esterni:

http://www.mediciesterniinps.forumattivo.it :

– chiarezza nelle modalità di valutazione dei titoli e trasparenza nella valutazione stessa

– richiesta di escludere i pensionati dalla graduatoria (su questo punto, e anche sull’entità del nostro compenso, il dottor Gersevich ci ha ricordato che si deve esprimere il collegio dei Sindaci  dell’Inps)

– richiesta di chiarezza sulla incompatibilità territoriale o meno tra MF e attività di sede, in modo tale che le regole siano chiare e univoche su tutto il territorio nazionale

  • durata almeno biennale del contratto di lavoro.

Sono state fissate le prossime tappe: il dott Ghersevich conta di definire il nostro nuovo bando entro luglio. È stato già messo in calendario  il prossimo passo, vale a dire l’incontro tra lui, Piccioni e Cioffi ( o l’11 o il 24 giugno).

Siamo rimasti d’accordo che l’Aimpaf seguirà i lavori passo passo come ha già fatto:

-il 2 aprile abbiamo ricordato loro la necessità di metter subito mano al nuovo contratto visto che il contratto attuale scade il 30 settembre prossimo;

-la settimana scorsa c’è stato l’incontro con il professor Piccioni su degli aspetti prettamente medici;

  • oggi 21 maggio l’Aimpaf ha potuto presentare le sue proposte nel delicato momento in cui  è in atto la riscrittura del bando;

– da ultimo siamo d’accordo di rivederci, a scrittura ultimata, prima della pubblicazione del bando stesso.

È in assoluto la prima volta che i medici esterni vengono ascoltati prima, durante e dopo la stesura del bando. E prima della sua uscita ufficiale.

I risultati di questi contatti potremo vederli nell’immediato futuro.

Intanto prendiamo atto di questa apertura al dialogo e al confronto: il resto lo valuteremo.

 

Ci sono buone premesse ma non dobbiamo abbassare la nostra attenzione o ridurre il nostro impegno almeno finché non avremo raggiunto l’obiettivo che è e resta il contratto tipo Sumai.

Francamente non vedo possibile in questo momento la sua immediata realizzazione:  ma il lavoro dell’Aimpaf  è volto a migliorare il contratto attuale quanto più possibile, per poi  lavorare nei prossimi due anni affinché il contratto della specialistica ambulatoriale sia applicato anche in INPS, dato che è già applicato all’INAIL  e all’ASL.

Che ci resta da dire?

A questo punto l’Aimpaf deve solo crescere, visto che siamo i soli a fare qualcosa di fattivo per i Medici Esterni.

Chi crede in questo lavoro e vuole continuare a farlo non credo abbia alternative diverse da quelle di un’iscrizione peraltro gratuita: anche questo un unicum assoluto nel nostro panorama sindacal-associativo.