Comunicato stampa AIMPAF 2 gennaio 2015

 

83 vigili urbani romani (su 100) e 200 operatori ecologici napoletani si danno malati il 31 dicembre.images
L’AIMPAF (Associazione Italiana Medicina Previdenziale, Assistenziale, Fiscale) continua a proporre una riforma della medicina fiscale in capo all’INPS (il cosiddetto “polo unico della medicina fiscale”) che uniformi il trattamento tra dipendente pubblico e dipendente privato (tra l’altro, necessità e dovere imprescindibile, per soli motivi di equità sociale). Si pensi solo all’importante risultato ottenuto dalla medicina fiscale INPS che, da quando è stata istituita, ha abbattuto la percentuale di assenteismo dal 22 al 2%. Il controllo del settore pubblico, finora in capo alle Regioni, non ha portato a questi risultati, visto che la percentuale di assenteismo è ancora a livelli elevatissimi. E il fenomeno non si arresta, anzi: basti citare che nel 2013 i certificati di malattia dei dipendenti pubblici sono aumentati di oltre il 9%.Unknown
In presenza del polo unico, con un solo click il Dirigente dei Vigili Urbani avrebbe potuto disporre a costo zero i controlli ed i medici di medicina generale non avrebbero poi dovuto rilasciare ex post i certificati su patologie riferite. Grazie a queste visite, si sarebbero potuto scoprire i “furbetti” e salvaguardare quelli che stanno veramente male. La medicina fiscale è garante dei lavoratori, tutelando i malati e punendo i fannulloni.
Meditino i lavoratori onesti: senza controlli, saranno loro a pagare per i furbi.