Comunicato stampa AIMPAF 9 febbraio 2015

Come emerge dall’analisi dei dati sulla certificazione di malattia nel 2013 elaborati dal centro studi lamedicinafiscale.it,  esiste una particolare distribuzione settimanale nella certificazione di malattia sia nel pubblico impiego sia nel settore privato: emergono infatti alcune “strane preferenze” nell’ammalarsi. Alcuni dati non ci faranno né piacere né onore.

Il lunedì è il giorno nel quale hanno inizio il maggior numero di eventi morbosi, con maggior prevalenza a carico delle donne.

Se la malattia dura solo un giorno, statisticamente quel giorno è il venerdì (al primo posto) seguito (ma che strano…) dal lunedì. Da considerare che con l’attuale strumentazione ora in uso all’INPS, si possono richiedere e far effettuare visite fiscali in tempo reale, anche ad uffici chiusi come nel week-end: basta connettersi in rete alla home page INPS e fare un semplice click. Con il polo unico questo servizio potrebbe essere efficacemente fornito anche per il pubblico impiego e sarebbe gratuito.Unknown-2

Bisogna anche registrare un’altra peculiarità: per le malattie di un solo giorno le femmine si ammalano più facilmente di lunedì o di venerdì. Non ci si ammala praticamente mai di sabato e di domenica, quando il giorno di malattia è uno solo.

Complessivamente nel pubblico impiego gli eventi malattia che durano un solo giorno immediatamente prima o dopo il fine settimana, quindi o il lunedì o il venerdì, rappresentano oltre il 46 % del totale.

Gli eventi malattia compresi entro i 3 giorni sono i più frequenti sia nel pubblico sia nel privato. Esistono tuttavia delle importanti differenze: nel pubblico costituiscono circa il 62 % di tutti gli eventi malattia, mentre nel privato solo il 43 %. I dipendenti pubblici si ammalano, per circa i due terzi, di malattie “brevi”, entro i tre giorni.

Per ovviare ai problemi derivanti dalle malattie brevi, quelle comprese tra l’1 e i 3 giorni, che richiedono certificazione del medico curante anche quando si tratta di sintomi di lieve entità spesso difficilmente accertabili, la FNOMCeO sta studiando proposte alternative, come per esempio l’autocertificazione di malattia, che vanno nella direzione di una maggiore responsabilizzazione del lavoratore.

Anche il Centro Studi lamedicinafiscale.it da parte sua concorre all’elaborazione di proposte alternative che permettano lo snellimento di procedure burocratiche a vantaggio dei veri malati.