AIMPAF: facciamo il punto

 

Sono passati due mesi e mezzo dalla nascita dell’AIMPAF.

E’ tempo del primo aggiornamento ufficiale.1) E’ stata attivata fin da subito la sezione per i medici fiscali e sono stati portati avanti, in contemporanea, tutti i contatti del caso: con i politici, con il nostro ente, con le OOS, con la FNOMCeO e i nostri Ordini.

Sul versante politico, i contatti con alcuni parlamentari sono ormai telefonici e quotidiani: stiamo osservando, premendo, seguendo l’evoluzione degli emendamenti che ci riguardano. Gli emendamenti che sono stati ammessi sono tutti, ad oggi, in attesa di essere esaminati in Commissione Bilancio.
Siamo stati ricevuti al Ministero della Pubblica Amministrazione e contiamo sul fatto che proprio questo Ministero, così attento alla nostra problematica e disponibile al dialogo, possa intervenire direttamente, qualora gli emendamenti non dovessero andare a buon fine.

Al nostro ente: abbiamo inoltrato richiesta di accreditamento e di incontro con la dirigenza (gestionale e medica) e iniziato i contatti personali.

Con la FNOMCeO: il Presidente Bianco segue sempre con estrema attenzione la questione dei medici fiscali e continua ad esserci vicino. Abbiamo scritto anche ai Presidenti di tutti gli Ordini per informarli della nascita della nostra Associazione, unica nel suo genere.

Con le OOSS: questa, finora, è la nota dolente. Nonostante la nostra ricerca di dialogo costruttivo, finora abbiamo ricevuto solo porte chiuse in faccia. Non siamo stati ammessi all’incontro del 4 ottobre con motivazioni inesistenti e/o contradditorie, non siamo stati inseriti nemmeno nella mailing list dei contatti che sono proseguiti e proseguono ancora in questi gg.

2) Contiamo di attivare nei prossimi gg la sezione per i medici esterni, anche se finora gli iscritti di questo comparto sono solo una piccola parte rispetto agli iscritti medici fiscali. Nel frattempo, abbiamo informato la FNOMCeO delle problematiche dei medici esterni ed è stata attivata una Commissione di indagine con la quale contiamo di continuare a collaborare. Nell’incontro (atteso a breve) con la dirigenza INPS è prevista anche la partecipazione di una delegazione di medici esterni, insieme ai medici fiscali.

3) Il prossimo passaggio, se tutto quello che abbiamo costruito non darà a breve i frutti desiderati, sarà attivare una campagna di informazione coordinata dal nostro comitato stampa.

Tutti i prossimi aggiornamenti verranno pubblicati nella parte riservata agli iscritti che è in via di definizione sul sito dell’associazione.

Questo l’indirizzo programmatico AIMPAF

Position Statement AIMPAF

L’AIMPAF, associazione scientifica che, per prima, vuole riunire tutti i colleghi del comparto medico INPS, coltiva una visione complessiva orientata a migliorare la qualità della prestazione, la competenza dei professionisti coinvolti e la loro stabilità contrattuale, senza anacronistiche contrapposizioni o inaccettabili disparità di trattamento fra colleghi. L’AIMPAF intende promuovere attività formative frontali e a distanza per la crescita professionale degli iscritti e si adopererà a tutti i livelli per chiedere all’Ente di attivarsi, come è successo in passato, per offrire ai medici interessati la possibilità di accedere extranumero alla specializzazione in medicina legale o ad altri percorsi formativi.

La Medicina INPS svolge un delicato e prezioso compito istituzionale e sociale di verifica delle varie prestazioni erogate e stabilite per legge ed è la faccia del nostro Ente che più di altre entra nelle case di tutti gli italiani: questo fa sì che la figura del medico INPS debba acquisir sempre maggior prestigio per crescere in rispetto e attenzione da parte di tutti.

L’AIMPAF porterà avanti una serie di proposte che discendono direttamente da queste considerazioni e hanno il fine di contribuire al dibattito con tutti gli attori coinvolti (Ente, Associazioni, Sindacati, Forze politiche, Ordine dei Medici, Confindustria, Media).

In particolare, sul piano contrattuale l’AIMPAF propone:

– per i medici interni un programma di assunzioni volto a garantire il necessario e progressivo ricambio generazionale dei medici dipendenti.

– per i medici esterni, un contratto di convenzione della specialistica ambulatoriale con programmi di formazione specifici, escludendo una commistione tra medici fiscali e medici esterni.

– per i medici fiscali, un contratto a tempo indeterminato di convenzione sumai sulla falsariga di quello già applicato ad altre categorie di medici del nostro SSN (medici penitenziari, medici della navigazione, medici INAIL, medici ASL) a 36-38 ore settimanali, da attuare con le risorse derivanti dalla riforma del polo unico vincolate alla medicina fiscale, senza commistioni tra medici fiscali e medici esterni, rivendicando la completa autonomia della medicina fiscale stessa.

L’AIMPAF auspica il confronto di tutte le parti interessate su questa piattaforma programmatica di minima, con l’obiettivo di raggiungere la tanto desiderata unità di intenti della categoria dei medici INPS, contando sul sostegno della nostra Federazione, volto alla tutela della dignità professionale di questo comparto medico.”