Abbiamo scritto alla Fnomceo

ecco cosa abbiamo scritto oggi alla Fnomceo:

Pavia, 22 giugno 2015

Prot. CI-030-I-2015

Alla Presidente FNOMCeO Roberta Chersevani

Al Vicepresidente Maurizio Scassola

Ai Consiglieri FNOMCeO Guido Marinoni e Gianluigi Spata

A tutti i Consiglieri del Comitato Nazionale FNOMCeO

A tutti i membri del Consiglio Nazionale FNMOCeO

OGGETTO: Ringraziamento

L’AIMPAF, con la presente, intende ringraziare la Presidente Roberta Chersevani, il Vicepresidente Maurizio Scassola, i Consiglieri Gianluigi Spata e Guido Marinoni, tutto il Comitato Centrale e il Consiglio Nazionale FNOMCeO per l’interesse che hanno manifestato nei confronti della categoria che questa associazione rappresenta: sono circa 3000 medici,  dei quali ben l’85% opera in condizioni di forte precariato.

Abbiamo apprezzato la vicinanza fattiva della Fnomceo, che ci ha accolto  il 5 giugno scorso con le altre rappresentanze dei medici INPS e ha manifestato l’intenzione di fare altri incontri, fino a che la situazione non  sarà sanata.

I problemi  che affliggono questa categoria hanno i connotati dell’urgenza. Si tratta di due problematiche distinte per due tipi di mansioni  diverse ( attività di sede e visite fiscali domiciliari) difficilmente commistionabili, hic stantibus rebus.

Per i circa 1100 medici esterni si avvicina infatti la scadenza del contratto, il 30 settembre 2015: i medici esterni  chiedono che si avvii una politica contrattuale che ponga fine ad un quinquennio di precarieta’ esasperata fatti di  bandi annuali. Una politica contrattuale che non e’ utile neppure all’INPS, visto che in tal modo non può essere messa a buon frutto la professionalita’ acquisita dall’ esperienza sul campo, oltre alle competenze curricolari di ogni specialista incaricato.

Dall’altro lato vediamo i medici fiscali in attesa del polo unico e delle risorse che la politica vorra’ assegnar loro : ci aspettiamo che siano la totalita’ dei 70 milioni previsti ai fini di un servizio efficiente che ponga rimedio alla piaga dell’assenteismo.

Tuttavia, ecco l’urgenza: i medici fiscali  vivono ormai in condizioni di indigenza: per ovviare a ciò  sono necessarie manovre immediate, come  l’impiego effettivo del budget promesso dall’Inps di 18 milioni di euro per il 2015. In questo primo semestre infatti è stata  utilizzata  solo una parte del budget stanziato, tanto che  resterebbero ancora circa 12 milioni da spendere per il secondo semestre dell’anno. Chiediamo che tale stanziamento sia  distribuito effettivamente e sia distribuito uniformemente sul territorio, senza discrepanze tra sedi e sedi come si verifica attualmente. In questo il sostegno della Federazione Nazionale sarebbe prezioso.

Riteniamo che sia prematuro dibattere  quale  contratto sia da adottare per la Medicina fiscale considerando che non è ancora determinato il budget che verrà stanziato. Siamo sicuri che la FNOMCeO continuerà a sostenerci  in tutte le fasi dell’iter legislativo e solo una volta che diverrà certa la riforma  del Polo Unico  e si conosceranno le risorse destinate,  espressamente vincolate alla Medicina Fiscale, le rappresentanze della categoria dei medici fiscali potranno, con il sostegno della nostra Federazione, formulare una proposta contrattuale unica e condivisa.

Cordiali saluti

Dott.ssa Marcella Magnino               presidente AIMPAF