Statuto

TITOLO I – Costituzione, sede, scopi e durata

Art.1 – E’ costituita la Associazione Italiana di Medicina Previdenziale, Assistenziale e Fiscale, il cui acronimo è AIMPAF

Art.3 – La AIMPAF è un’organizzazione no profit, apartitica e aconfessionale, a cui possono aderire tutti i medici che esercitano funzioni di medicina previdenziale, assistenziale e fiscale pressoil Sistema Sanitario Nazionale, che accettino il presente Statuto e condividano gli obiettivi statutari. La AIMPAF si propone di promuovere tutte le iniziative a livello locale e nazionale atte a tutelare l’immagine e la dignità del medici attivi negli ambiti assistenziali, previdenziali e fiscali, curarne l’aggiornamento professionale e preservarne gli interessi, nelle varie espressioni professionali, nei confronti di qualunque soggetto pubblico o privato, attuando le iniziative più opportune, in conformità con le leggi vigenti, per il conseguimento dei fini statutari, compresa la tutela dei diritti e degli interessi della categoria.

Art. 4 – La durata dell’Associazione è illimitata.

TITOLO II – Esercizio finanziario e patrimonio

Art. 5 – Le entrate dell’AIMPAF sono costituite:

a) dalle quote associative;

b) dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse;

c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale (fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore; contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche).

Il patrimonio della AIMPAF è costituito:                                                                                                   a) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

b) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Art. 6 – Alla AIMPAF è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della AIMPAF stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. E’ consentito il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento della carica, purchè effettivamente dimostrate ed autorizzate, sempre che vi sia la copertura finanziaria dichiarata dal Consiglio Direttivo.

Art. 7 – L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro due mesi dalla chiusura di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio, che dovranno essere approvato dall’Assemblea dei Soci. I bilanci sono depositati obbligatoriamente presso la sede della AIMPAF, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

TITOLO III – Il socio e le quote sociali

Art. 8 – Dovere di ogni Socio è comportarsi in armonia con i fini e i principi della AIMPAF, partecipando il più possibile alle attività dell’Associazione e collaborando fattivamente con il Consiglio Direttivo. La qualità di Socio dà diritto all’elettorato attivo e passivo all’Assemblea Generale.

Art. 9 – Le categorie di Soci della AIMPAF sono: Soci Fondatori e Soci Ordinari.

Soci Fondatori sono quanti hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione e alla stesura del presente Statuto.

Sono Soci Ordinari i medici la cui domanda di ammissione, corredata dal numero di iscrizione all’Ordine di appartenenza, sia accettata dal Consiglio Direttivo e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota di iscrizione e la quota annuale di adesione, che verranno annualmente stabilite dal Consiglio stesso.

Art. 10 – Il valore delle quote di ammissione e di rinnovo annuale dell’iscrizione è fissato di anno in anno da Consiglio Direttivo.

All’atto dell’iscrizione, il Socio deve sottoscrivere il modulo di consenso al trattamento dei dati personali, come prescritto dalla Legge n. 675/1996. Dalla scadenza dell’Anno Sociale, ovvero il 31 dicembre, è tollerata una morosità di 6 mesi, dopodiché il Socio che non ha rinnovato la propria iscrizione decade.

Art. 11 – La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, morosità o indegnità. La morosità viene dichiarata dal Consiglio Direttivo, l’indegnità dal Collegio dei Probiviri.

TITOLO IV – Cariche e organi dell’Associazione

Art. 12 –  Sono cariche sociali della AIMPAF:

a – il Presidente; b – il Vice Presidente; c – il Segretario Generale; d – il Segretario Tesoriere;

e – i Consiglieri in numero orientativo di 5 e aumentabile su delibera del Direttivo nel caso di affidamento di incarichi o deleghe speciali;

Sono organi sociali della AIMPAF:

e – il Consiglio Direttivo (composto come sopra); f – il Collegio dei Probi Viri: g – l’Assemblea dei Soci.

Art. 13 – Il Presidente, o altro Componente del Direttivo da questi delegato, rappresenta legalmente la AIMPAF nei confronti dei terzi e in giudizio. Nei casi di urgenza il Presidente, o in sua assenza il Vice-Presidente, possono esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di questo alla prima occasione.  In caso di dimissioni o decadenza del Presidente, il Vice-Presidente assume la funzione di Presidente fino alle successive elezioni e nomina un nuovo Vice-Presidente. Al Presidente e ai componenti del Consiglio Direttivo non spetta alcun compenso.

Art. 14 – Il Vice-Presidente collabora con il Presidente nello svolgimento dei suoi compiti. Organizza e supervisiona le riunioni fisiche e on-line e le votazioni del Consiglio Direttivo. Organizza in collaborazione con il Segretario Generale l’Assemblea dei Soci e le operazioni di voto ed è responsabile della tenuta di tutti i verbali e di tutte le delibere del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probi Viri e dell’Assemblea dei Soci. Coordina e gestisce le attività formative residenziali e a distanza promosse dall’associazione. Organizza e supervisiona l’operato dei Consiglieri con Deleghe o incarichi speciali. Il Vice-Presidente cura altresì, col supporto del Segretario Generale, i rapporti con i Soci, gestisce la mailing list ed è responsabile della gestione amministrativa della Associazione, col supporto operativo del Segretario Tesoriere. In caso di decadenza o dimissioni del Vice-Presidente, il Presidente nomina un nuovo Vice-Presidente all’interno del Consiglio.

Art. 15 – Il Segretario Generale collabora con il Presidente e con il Vice Presidente nello svolgimento dei loro compiti con particolare riferimento alla gestione dei rapporti con i Soci. In caso di dimissioni o decadenza del Segretario Generale, il Presidente propone la nomina di un nuovo Segretario Generale al Consiglio che ne ratifica l’elezione a maggioranza semplice.

Art. 16 – Il Segretario Tesoriere collabora con il Vicepresidente alla gestione la cassa dell’AIMPAF, e pubblicizza tramite apposite comunicazioni il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo per ogni Anno Sociale. Effettua i rimborsi di spese ordinarie e straordinarie per le quali ha ricevuto richiesta e relativa documentazione,  purché preventivamente approvate dal Presidente o dal Vice-Presidente. Il Segretario Tesoriere gestisce e rilascia le tessere sociali. In caso di dimissioni o decadenza del Segretario Tesoriere, il Presidente propone la nomina di un nuovo Segretario Tesoriere al Consiglio che ne ratifica l’elezione a maggioranza semplice.

Art 17 – I Consiglieri collaborano con il Presidente e il Vice-Presidente nella gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Possono assumere su delibera del Consiglio incarichi o deleghe speciali, per le quali riferiscono direttamente al Presidente e per suo tramite al Presidente. In caso di dimissioni o decadenza di uno o più Consiglieri, il Presidente propone la nomina di uno o più nuovi Consiglieri al Consiglio che ne ratifica l’elezione a maggioranza semplice.

Art. 18 – La AIMPAF è amministrata dal Presidente in carica, coadiuvato dal Consiglio Direttivo composto da un numero variabile di membri in funzione del numero di Consiglieri in carica. I Presidente e il Consiglio Direttivo restano in carica per la durata di tre anni con possibilità di essere rieletti. Il primo Consiglio Direttivo, in carica per tre anni, è composto dal Presidente, dal Vice-Presidente, dal Segretario Generale, le cui cariche sono distribuite secondo accordi tra i soci fondatori. Questi ultimi assegneranno le cariche che formeranno il primo Consiglio Direttivo della AIMPAF, che  sarà composto e gestito dai soli Soci Fondatori sino all’effettivo insediamento dei Consiglieri nominati.

Art. 19 – Il Consiglio Direttivo:

a) cura la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione;

b) approva i bilanci e li presenta all’assemblea dei rappresentanti regionali;

c) compila il regolamento per il funzionamento dell’associazione;

d) può assegnare incarichi retribuiti ed approva il Regolamento, che disciplina l’attività della AIMPAF integrando lo Statuto per quanto non vi è specificato.

Il Consiglio si riunisce fisicamente:

a) ogni qualvolta il Presidente o il Vice-Presidente lo ritengano necessario;

b) quando ne sia fatta richiesta da almeno due terzi dei suoi membri in carica;

c) comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al bilancio e all’ammontare della quota sociale.

Per la validità delle delibere occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, del Vice-Presidente o del Consigliere da questi delegato. Delle riunioni del Consiglio si redige il relativo verbale su apposito registro, sottoscritto con firma chirografa dal Presidente e dal Vice-Presidente,  pena presunzione di nullità della delibera.

In casi di emergenza il Consiglio direttivo può inoltre riunirsi on–line a scopo consultivo, tramite il mezzo di telecomunicazione più idoneo, secondo le indicazioni del Presidente o del Vice-Presidente. Le decisioni assunte on-line non hanno valore di delibera vincolante per l’Associazione e non debbono essere verbalizzate nei libri sociali, fino alla effettiva votazione delle stesse in occasione della prima riunione effettiva del Consiglio Direttivo.

Alle riunioni di Consiglio potranno partecipare soggetti esterni in qualità di esperti o come referenti di particolari situazioni; in entrambi i casi i partecipanti esterni non hanno diritto di voto.

Art. 20 – In caso di dimissioni o decesso o impedimento di uno o più membri del Consiglio, il Consiglio stesso resta in carica ed opera nel pieno delle sue funzioni, provvedendo alla sostituzione delle cariche decadute come da statuto ed alla eventuale sostituzione dei Consiglieri decaduti alla prima riunione successiva. Il primo Consiglio decade solo nel caso di dimissioni, decesso o impedimento di tutti i tre i Soci Fondatori.

Art. 21 – Il Presidente ed il Consiglio Direttivo restano in carica tre anni. Le votazioni di rinnovo si svolgeranno nel corso della Assemblea Nazionale annuale a partire da quella di chiusura del terzo anno di vita dell’Associazione e così via di anni tre in tre. Hanno diritto di elettorato attivo  e passivo i soci Fondatori e tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale dell’anno in corso. Ogni socio potrà esprimere fino ad una massimo di tre voti (il proprio oltre a due deleghe). L’elezione del Presidente e del Consiglio avverranno con voto unico di lista. L’elenco delle liste ammesse al voto è stilato dal Vice-Presidente con documento che dovrà essere  allegato alla comunicazione di convocazione dell’Assemblea. La presentazione delle liste deve avvenire quindi entro un minimo di 21 giorni dalla data di convocazione dell’Assemblea Nazionale, tramite comunicazione al Vice-Presidente: una lista per essere ammessa al voto deve essere composta da un minimo di 9 Soci aventi diritto di elettorato attivo e passivo. E’ inoltre obbligatorio che ogni lista presenti già le candidature alle tre principali cariche sociali (Presidente, vice-Presidente, Segretario).  Nel caso di liste con più di 9 candidati, i candidati non immediatamente inseriti nel Consiglio potranno successivamente sostituire eventuali membri del Consiglio decaduti. Viene eletta la lista che ottiene la maggioranza semplice dei voti in rapporto al numero dei voti effettivi espressi in Assemblea (somma dei voti espressi di persona e per delega). Il Vice-Presidente coordina tutte le operazioni di preparazione e effettuazione del voto.

Art. 22 – Il Collegio dei Probi Viri cura  tutte le eventuali controversie tra la AIMPAF ed i Soci, o fra due o più Soci. E’ formato da due Probi Viri nominati dal Consiglio e dal Vice-Presidente. Essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

TITOLO V – ORGANO ASSEMBLEARE

Art. 23 – L’Assemblea Nazionale, regolarmente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente Statuto, obbligano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

I soci devono essere convocati in assemblea dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, mediante comunicazione scritta o telematica mediante Posta Certificata, diretta a ciascun socio, contenente l’ordine del giorno, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza che si terrà nel luogo fissato dal Consiglio Direttivo, anche fuori della sede sociale, purché in Italia.

L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci aventi diritto di voto. L’Assemblea delibera sul bilancio, sugli indirizzi, sulla nomina del Presidente e del Consiglio direttivo (questo solo a partire dal terzo anno di vita dell’Associazione), sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di voto attivo o passivo tutti i soci in regola col pagamento della quota annuale che non siano sottoposti a procedimenti disciplinari in corso al momento del voto.

Le delibere dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti, comprese le deleghe in misura di due per ogni socio presente, e con la presenza in prima convocazione di almeno la metà dei Soci in regola col pagamento della quota di associazione annuale. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei Soci intervenuti. Nelle delibere di approvazione del bilancio i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

Art. 24 – Il mezzo di telecomunicazione più idoneo tra il Consiglio Direttivo e i Soci sono le mailing list cartacee e on-line ed il sito WEB www.aimpaf.it

E’ prevista l’implementazione di un forum on-line e di profili dell’associazione sui principali social network: tutti questi strumenti avranno esclusivamente scopi promozionali e di confronto fra i Soci e gli operatori del settore e non potranno in nessun modo rappresentare le posizioni ufficiali della AIMPAF. Essi saranno gestiti da amministratori nominati dal Consiglio Direttivo.

Art. 25 – La AIMPAF  può organizzare corsi ECM e FAD per i soci e stipulare con soggetti terzi convenzioni di tipo assicurativo professionale che comportino vantaggi per gli aderenti. Il coordinamento della attività formative dell’associazione è affidato al Vice-Presidente, che può avvalersi a scopo organizzativo di delegati scelti anche al di fuori dell’Associazione.

I soci AIMPAF usufruiscono delle agevolazioni loro riservate dimostrando la propria iscrizione alla AIMPAF con l’esibizione della tessera associativa.

Art. 26 – La tessera dell’AIMPAF è personale e non cedibile. È valida in originale, se compilata in ogni sua parte, unicamente per attestare l’iscrizione del titolare all’AIMPAF fino alla data di scadenza indicata nell’apposito campo. Oltre ai dati anagrafici essa riporta le sedi INPS e dell’Ordine dei Medici di appartenenza, con i relativi numeri di posizione e iscrizione.

La tessera dell’AIMPAF è rilasciata sotto la propria responsabilità dal Segretario Tesoriere, che mantiene un elenco aggiornato delle tessere rilasciate, a qualunque socio in regola con le quote associative.

È possibile rilasciare un duplicato su richiesta scritta indirizzata al tesoriere per furto o smarrimento, documentato tramite apposita denuncia alle autorità competenti da allegarsi in copia alla richiesta, oppure per deterioramento o cambiamento di status del socio, allegando alla richiesta al tesoriere la tessera deteriorata o non aggiornata.

TITOLO VI – Modifiche dello statuto e scioglimento dell’associazione

Art. 27 – Lo Statuto della AIMPAF può essere modificato dietro proposta dei tre Soci Fondatori o di almeno due terzi dei  Soci in regola col pagamento della quota di associazione annuale. Le proposte di modifica vanno presentate al Presidente, il quale le mette in votazione alla prima Assemblea Nazionale.

Art. 28 – Lo scioglimento della AIMPAF deve essere chiesto dai tre Soci Fondatori o dai tre quarti dei Soci ed è deliberato dall’Assemblea Nazionale con il voto favorevole di almeno tre quarti dei voti espressi dai presenti, tra cui quelli di almeno due dei Soci Fondatori. L’Assemblea Nazionale o almeno due dei Soci Fondatori provvederanno alla nomina di uno o più liquidatori. La AIMPAF ha comunque obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra organizzazione non profit nazionale o regionale.

Art. 29- Per tutto quanto non disciplinato dal presente  Statuto si fa rinvio alle disposizioni di Legge Speciali e a quelle del Capo II e III del Titolo II del Libro I del Codice civile.