Ecco i punti su cui si è trovata la convergenza tra sindacati e Aimpaf

Fermo restando, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera l) della legge delega n.124/2015, il ricorso prioritario ai medici inseriti nelle liste di cui all’articolo 4, comma 10bis, decreto legge 31 agosto 2013, n.101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n.125, in attività alla data di entrata in vigore del presente decreto, per lo svolgimento integrale delle attività ambulatoriali e domiciliari riguardanti gli accertamenti medico legali sui dipendenti pubblici assenti dal servizio per malattia, è rideterminata, d’intesa con le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni di categoria, la natura giuridica dei rapporti di collaborazione in essere, secondo criteri che garantiscano la stabilità con un trattamento normativo ed economico non inferiore a quello previsto per i medici convenzionati a tempo indeterminato con l’INAIL.

In subordine a quanto previsto nel periodo precedente, d’intesa con le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni di categoria, vengono confermati la disciplina vigente e i compensi aggiornati  dal decreto ministeriale 8 maggio 2008, con assegnazione di volumi prestabiliti  di prestazioni, uniformi su tutto il territorio nazionale, non inferiori a quelli previsti dall’articolo 7, comma 1, decreto ministeriale 18 aprile 1996 a compensazione con il riconoscimento della disponibilità  oraria effettivamente garantita, già prevista dalla tabella A allegata  al DPR 17 febbraio 1992, rivalutata in base agli indici ISTAT.

Analogamente ai medici fiscali INPS di cui all’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge n. 101 del 2013, come modificato dal comma 340 della legge di stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147), vengono inseriti i medici ASL in possesso degli stessi requisiti previsti per i medici fiscali INPS per l’iscrizione nelle liste speciali ad esaurimento (incaricati alla data del 30/10/2013 e che risultano già incaricati alla data del 31/12/2007 e in continuità di servizio).

Al fine di rispondere alle esigenze territoriali delle varie sedi INPS, in caso di necessità di ulteriore personale medico, si ricorrerà all’integrazione delle sole liste speciali, di cui all’articolo 5, comma 12, del decreto legge n. 463 del 1983, sentito il parere della commissione mista di cui all’articolo 12, comma 1 del Decreto Ministeriale 18 aprile 1996, come modificato dal Decreto Ministeriale 28 maggio 2001, attraverso le graduatorie provinciali di cui all’articolo 4 del Decreto Ministeriale 18 aprile 1996.

Al fine di garantire l’effettività del controllo e l’efficacia del servizio, le risorse previste non possono essere destinate a finalità diverse dagli accertamenti medico-legali sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti pubblici, eseguiti dai medici inseriti nelle liste di cui all’articolo 4, comma 10bis, decreto legge 31 agosto 2013, n.101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n.125, e vengono stabiliti controlli annuali per la verifica del rispetto della finalità obbligatoria e del reale e totale utilizzo degli stanziamenti assegnati all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. La quota annuale non utilizzata deve essere aggiunta alle risorse dell’esercizio successivo. L’omissione degli adempimenti di cui al presente comma ed ai commi precedenti comporta l’immediata nomina di un commissario “ad acta” da parte del Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione.

sala-riunioni